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TAVOLO DI LAVORO P.ED.I.AS. - SIPED- 2013-07-12

LETTERA DEL PRESIDENTE NAZIONALE P.ED.I.AS. CON PROPOSTE , ALLE  UNIVERSITA’, AL CoLAP NAZIONALE E ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI.

 

  Gentile Prof.ssa Del Gobbo,

 

Le invio alcune riflessioni e contributi come concordato.Sono consapevole che i tempi sono stretti ma spero che possa risultare utile. Purtroppo abbiamo tutti dovuto fare i conti con tempi troppo stretti.

Profilo dell’Educatore:

La professione di Educatore comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione e le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito educativo rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica nell'ambito delle competenze inerenti lo specifico settore afferente al titolo conseguito.

Profilo del Pedagogista:

La professione d Pedagogista comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, e attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito pedagogico ed educativo rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alla comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Riteniamo che i profili debbano essere sintetici per evitare di essere ingabbiati in rigidi schematismi applicativi.

Formazione Universitaria:

Riteniamo fondamentale semplificare il numero dei corsi di laurea.

1) Per gli Educatori, un percorso triennale denominato "Laurea in Scienze Educative";

2) Per i Pedagogisti un ulteriore percorso biennale denominato “Laurea Magistrale in Pedagogia”.

Da contemplare nella didattica il rapporto tra Neuroscienze e Pedagogia, il rapporto tra attività motoria e processi di apprendimento, ambiti riferiti alla Pedagogia Professionale.

Per questi insegnamenti, qualora fosse necessario, si può attingere nel mondo dei Pedagogisti Professionisti per la didattica a contratto. Naturalmente da aggiungere i vari  insegnamenti, queste sono solo alcuni suggerimenti.

Formazione post universitaria:

come è stato ed è per gli Psicologi si deve prevedere un sistema misto ovvero la formazione garantita dalle Università e dalle Scuole private di Specializzazione e Formazione riconosciute dal M.I.U.R. e dalle Associazioni Professionali. In questo modo si potrà offrire una migliore qualità e diversificazione delle proposte formative garantendo pluralità delle offerte e rispondenza al mondo del lavoro.

Ambiti di lavoro e sbocchi professionali:

vanno indicati per grandi macro aree per evitare di trascurarne alcune e precludere la possibilità di lavoro ed inserimento nelle aeree omesse.

Riteniamo imprescindibili alcune questioni:

1) richiesta di inserimento della professione del Pedagogista nell'Elenco delle Professioni Sanitarie anche ai sensi del D.P.R. 14 gennaio 1997. Per noi della P.ED.I.AS. è FONDAMENTALE;

2) richiedere l'equiparazione delle Lauree Classe 18 e 19 degli Educatori della Facoltà di Scienze della Formazione alla Laurea Classe L/SNT02 della Facoltà di Medicina e Chirurgia;

3) intervenire presso la Conferenza Stato/Regioni per chiedere alle regioni di non bandire più Corsi di Formazione Professionale per Educatori perché si veicola confusione. La formazione di base per Educatori e Pedagogisti appartiene all’Università;

4) intervenire presso l'ANCI per rappresentare le nostre esigenze e posizioni in merito ai Concorsi Pubblici per Educatori e Pedagogisti;

5) affermare con forza che non accettiamo che una persona senza titolo accademico specifico possa fregiarsi del titolo corrispondente ovvero riteniamo importante difendere il titolo accademico perché per noi esiste l'abuso di titolo. La P.ED.I.AS. è consapevoli che per le professioni non organizzate in Ordini e Collegi, non c'è l'abuso di professione, ma siamo, altrettanto consapevoli che ci sia l'abuso di titolo accademico. Infatti, per esempio, una persona se non ha la Laurea in Sociologia può svolgere l'attività sociologica, può avere competenze sociologiche, ma non può definirsi Sociologo. Per definirsi Pedagogisti si deve conseguire la Laurea Magistrale in Pedagogia.

Leggendo il D. Leg.vo n° 13 del 16 gennaio 2013 abbiamo verificato che sono declinati due livelli di formazione, quello formale e quello non formale. Il primo appartiene all’Università, il secondo alle Associazioni o altri. Tutto ciò apre nuovi scenari e rinvia ad una lettura diversa anche della Legge n° 4 del 14 gennaio 2013.

Se non riusciamo a condividere e lavorare in questa direzione anche le Università potrebbero avere seri problemi per quanto riguarda le iscrizioni ai due Corsi di Laurea di I e II Livello, con relativo dissolvimento delle nostre professioni educative e pedagogiche.

Mi scuso per la non completezza ma i tempi non hanno permesso un lavoro più completo ma sappiamo che è un percorso aperto ed in continua evoluzione.

Ringrazio a nome mio e di tutta la P.ED.I.AS. la preziosa collaborazione del Prof. Orefice, della Prof.ssa Calaprice e della Prof.ssa Del Gobbo.

Un ringraziamento anche ai colleghi della UNIPED e del Consiglio Nazionale della P.ED.I.AS..

 

         Un cordiale saluto.

         Prof. Agostino Basile

         Presidente Nazionale P.ED.I.AS.


 

 

 

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